La Comunità Educativa è rivolta a minori con situazioni familiari problematiche, minori a rischio di emarginazione sociale, minori a rischio psicopatologico e/o di devianza, minori provenienti da famiglie bisognose di sostegno nella funzione educativa. Il servizio è attivo 24 ore su 24 ed è aperto tutto l’anno.

L’équipe degli educatori del Servizio lavora sulla base di un modello di riferimentodefinito all’interno del documento “Linee metodologiche dell’intervento educativo nella Comunità La Tenda”, redatto dalla Direzione ed elaborato grazie ad anni di esperienza e di formazione, che considera e valorizza la persona accolta nella sua globalità, tenendo conto anche del sistema relazionale e ambientale a cui appartiene. Secondo l’approccio sistemico relazionale i sintomi e il disagio del singolo individuo sono il risultato di un intersecarsi complesso tra esperienza soggettiva, qualità delle relazioni interpersonali più significative e capacità cognitive di autovalutazione della propria situazione.

Il fulcro del lavoro con i minori accolti è il Progetto Educativo Individualizzato, pensato, predisposto e verificato dagli educatori della Comunità insieme ai Servizi invianti e inserito nel più ampio progetto globale sul nucleo familiare. La progettazione implica
il riconoscimento dell’assoluta unicità di ogni individuo e della sua storia e sottintende la capacità di sostenere ed incentivare il coinvolgimento di colui per il quale e con il quale si progetta. La Comunità rappresenta il luogo in cui si può rielaborare e ricollocare i vissuti, sperimentare un nuovo presente, immaginare un diverso futuro; per questo la progettazione deve tenere conto della dimensione
interna del minore (vissuti, emozioni …), così come di quella esterna (famiglia, contesto..). La progettazione individualizzata si avvale anche della dimensione di gruppo insita nella vita in Comunità: il gruppo funge infatti da attivatore e rappresenta una lente particolare che fornisce una prospettiva altra e diversa su aspetti del sé non riconosciuti né riconoscibili nella relazione uno a uno.

 

La Comunità Educativa per Minori raccontata dall’Equipe 

La Comunità Educativa è in grado di accogliere in regime residenziale minori di ambo i sessi e senza vincolo di nazionalità, in età compresa tra 11 e 18 anni, al momento dell’ingresso, per un numero massimo di 8. Possono usufruire del Servizio minori di età inferiore, se inseriti con fratelli maggiori e se l’équipe valuta che il caso abbia caratteristiche compatibili con la situazione del gruppo presente. Previo coinvolgimento dei Servizi Specialistici territoriali, la Comunità è in grado di accogliere minori che presentano una disabilità di tipo non fisico, a causa delle barriere architettoniche presenti all’interno della struttura, il cui grado di autonomia non richieda un rapporto.
La Comunità educativa è una porta aperta dalla quale poter entrare e uscire, una sedia dove sedersi per riprendere fiato prima di riprendere il cammino, uno spazio da occupare e liberare, un’occasione per raccontarsi in modo nuovo, superando definizioni ed etichette, un tempo da poter vivere in gruppo per trovare il coraggio di conoscersi e guardarsi dentro, un luogo dove costruire, destrutturare e soprattutto sperimentare,  uno sguardo attraverso cui riconoscere ciò che è stato e immaginare ciò che ancora non è, una rete da riannodare prima di rimettersi in mare.

C’è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto così guidato.
C’è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato.
C’è pure chi educa, senza nascondere l’assurdo ch’è nel mondo,
aperto ad ogni sviluppo ma cercando d’essere franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:  ciascuno cresce solo se sognato.
(Danilo Dolci)