Aspettando Arcadia

“Andiamo!
Non possiamo.
Perché no? 
Stiamo aspettando Godot.”
(S. Beckett, 1952) 

Nel lontano Ottobre 2020 l’equipe multidisciplinare, composta da Adriano, Benedetta, Camilla, Cecilia, Elisa, Enrico, Erica, Filippo, Giulia, Loredana, coadiuvati per la procedura qualità da Annachiara e Nevia, inizia presso gli uffici della Cooperativa Comunità La Tenda un percorso di formazione volto a prepararsi a quello che si pensava l’imminente avvio della Struttura Residenziale Sociosanitaria per Minori Arcadia, collocata nelle ridenti campagne tra Spello e Cannara. Non vi raccontiamo le indicibili peripezie burocratiche che hanno condotto il gruppo, pronto per la prossima apertura della comunità, a tutt’oggi non avvenuta, a cambiare rotta per lavorare sulle metodologie operative rimanendo unità operativa, appunto. I quasi due anni di lavoro (2020-2022) è stato impegnativo, molto faticoso, tuttavia ci ha dato l’opportunità di strutturare un gruppo adattivo, professionalmente integrato che è stato in grado di contenere vissuti quali frustrazione, impotenza, rabbia, disorientamento, paura del fallimento, etc. Molti di noi, di fatto, erano comunque impegnati in altri servizi e gruppi di lavoro, qualcuno investiva il tempo delle riunioni settimanali come progetto per il futuro e qualcun altro da consulente esterno diventava parte fondante dell’equipe, a volte mantenendo questo impegno gruppale come unico contatto con la Cooperativa La Tenda. Concretamente, dopo aver visitato la struttura fisica un paio di volte (prendendocene dovuta cura), abbiamo iniziato pieni di entusiasmo a progettare le attività, i laboratori, le pratiche terapeutiche; successivamente il primo stop ai lavori in corso ci giunge dalla regione con la notizia che le procedure di accreditamento erano sospese, bloccate, in attesa della nomina del commissario preposto. Neanche il tempo di ristrutturare il nostro fare su piani metodologici e formativi, che ecco giungere la terza ondata del “mostro” Covid che ci obbliga a un fermo forzato. In tarda primavera riprendiamo gli incontri, affinando le nostre specifiche competenze e iniziamo a definire le tecniche di lavoro per ogni singolo operatore all’interno del gruppo e pensando, progettando come il materiale che via via si costituiva potesse essere utilizzato. Nonostante la Regione non dia ancora notizie circa i documenti necessari per l’effettiva messa in opera, questa equipe, con le sue specificità e competenze, è ormai parte integrante della Cooperativa Comunità La Tenda e delle sue numerose dinamiche interne, anche in virtù del fatto che per tanta formazione qualcuno di noi ha trovato impiego momentaneo all’interno di strutture e servizi già presenti nell’Organizzazione.

In buona sostanza, questa è la storia di Arcadia che stiamo attraversando e che viene narrata già da adesso, per poterla poi narrare come “tesoro familiare” agli utenti che prima o poi saranno ospiti della struttura. Non sappiamo chi arriverà, ne quando, ma avremo la grande opportunità di dire a chiunque che era già da tempo lungo pensato e sognato. Come ogni inizio di degno rispetto…

“Hai mai provato? 
Hai mai fallito? Non importa. 
Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio.” 
(Aspettando Godot, S. Beckett, 1952)